Botta e risposta: Story editor a Bollywood?

Domanda:

Ciao Federico, 
mi permetto di scriverti, sperando di non essere inopportuna.

Sono incappata nel tuo blog cercando, come tutti ormai, una via di fuga da questo amatissimo Paese che purtroppo al momento riesce a darmi davvero poco. 
Ho un fratello che ha vissuto in India (Ahmedabad, Gujarat) per 9 mesi e ne è scappato a gambe levate, io sono stata lì per venti giorni, girando un po'. Felice poi di tornare, ma qualcosa è rimasto dentro e forse è germogliato.

Mi occupo anche io di cinema, in senso lato. Ho lavorato come story editor, sempre un po' a singhiozzo, nelle classiche case di produzione romane di fiction che non sanno bene cosa farsene di un editor. Poi un po' più seriamente a Milano, in una minuscola società che fa animazione. Ho scritto un paio di sceneggiature, a più mani. Al momento quando mi va bene faccio la commessa. E l'India continua a ronzarmi in testa.

Ti chiedo, se avrai voglia e tempo di rispondermi, se secondo te ha senso provare una "carriera cinematografica" a Bollywood. Se credi che potrei avere mercato. Se pensi che abbia senso mandare cv da qua o se invece è inutile e mi devo presentare di persona. Infine, se hai qualche situazione da consigliarmi o sconsigliarmi.

Grazie se vorrai rispondermi, se non vorrai, capirò.
Un saluto e in bocca al lupo per la tua esperienza.

Risposta:

Ciao,
a bollywood sinceramente la vedo dura per numerosi motivi: visto lavorativo difficile da ottenere, scarsa organizzazione e divisione dei ruoli, zero rispetto per gli sceneggiatori.
l'unica e' sempre e solo se conosci qualcuno.
io sinceramente ti consiglierei l'europa, molto piu' semplice paradossalmente. magari case di produzioni piccole, se hai un curriculum, possono interessarsi.
inglese e' un must e lingua locale pure.

Commenti

Anonimo ha detto…
Ciao, mi chiamo Diego, sono un fotografo ed un tecnico video, sto pensando anch'io di trasferirmi... ma tu di cosa ti occupi in India?