19 agosto 2011

Chi è Anna Hazare

19 agosto 2011 by FDM · 1


Da qualche mese l'uomo in questione ha guadagnato sempre più consensi di popolo fino a conquistare le prime pagine dei giornali indiani, nonchè internazionali.
La sua è una lotta alla corruzione (che imperversa ad ogni livello amministrativo e non qui in India) e la sua medicina è una legge, chiamata "Lokpal" (protettore del popolo), per la creazione di un organo di controllo super partes e super potente (il quale potrebbe indagare tutti, anche il primo ministro...alla faccia dell'Italia).
Ma parlerò di questo ed altro prossimamente; per ora soffermiamoci sul personaggio indiano del momento, Anna Hazare.
Nato il 15 giugno del 1937 (c'erano ancora gli inglesi) nel piccolo villaggio di Bhingar da una famiglia povera, Kisan (vero nome; Anna è un soprannome normale in India per persone più anziane, una sorta di "Zio" in italiano) ha fatto le scuole a Bombay (nome di Mumbai prima del 1995) fino ai tredici anni, poi, ovviamente per motivi economici, s'è messo a vendere i fiori nella stazione più popolosa della città facendo presto fortuna (se così si può dire) ed aprendo un piccolo negozio e chiamando due fratelli in città a dargli una mano.
Nel 1962 si arruola volontariamente sotto il pericolo rosso cinese (nonchè quello verde pakistano) e presta servizio come autista di camion al confine nord-ovest nello stato del Punjab. Sfugge due volte alla morte per pura fortuna, ma vede morire vari sui commilitoni, nel frattempo pare scopra e legga libri di Gandhi, Swami Vivekananda (un guru-maestro di Induismo famoso in occidente alla fine del 19° secolo) e Acharya Vinoba Bhave (pressappoco come Gandhi, è un pò il suo successore spirituale visto che gli sopravvisse morendo nel 1982, quando nascevo io).
Spinto dalla voglia di aiutare il "beneamato popolo" va in pensione prematuramente nel 1978 e si dedica anima e corpo alla trasformazione di un misero villaggio del Maharashtra (stesso stato di Mumbai e del suo villaggio natale) di nome "Ralegan Siddhi" da uno sperduto desertico posto per morire quale era nell'autosufficiente modello ecosostenibile che è oggi.
Rimessa in funzione delle cisterne, razionalizzazione dei canali di irrigazione, contenimento e terrazzamento dei campi per una migliore gestione della preziosa acqua, uso di pannelli solari e di biocombustibile (in parte derivato dalle latrine del villaggio stesso); le migliorie apportate negli anni di gestione sono lodevoli e quasi incredibili se localizzate nel contesto difficile quale è quello indiano, e tutto lo si deve a questo uomo comune venuto dal nulla.
Altre conquiste del villaggio sono una scuola pubblica (frequentata principalmente dai figli dei contadini dove si insegnano tecniche agricole insieme al curriculum nazionale); la rimozione graduale dell'etichetta di intoccabile presso gli abitanti di Ralegan Siddhi; la celebrazioni di matrimoni collettivi così da evitare l'indebitamento delle famiglie più povere costrette dalla tradizione indiana a sobbarcarsi di debiti per la celebrazione di costosi sposalizi; e l'implementazione del Gram Sabha, un consiglio composto da tutti gli adulti del villaggio che si riunisce periodicamente ed ha voce in capitolo in fatto di spese e cambiamenti all'interno del villaggio, limitando quindi il potere del Gram Panchayat, responsabile a volte di crimini come questo.
Insomma, un uomo con le idee chiare...ma è qui che cominciano i lati oscuri del personaggio: per compiere questa impresa Anna Hazare non s'è dato scrupoli nell'usare mano dura;  soprattutto riguardo il più importante dei problemi, l'alcool.  Con l'aiuto di un vero piccolo esercito religioso composto da giovani del villaggio ha fatto chiudere con le buone o con le cattive tutte le distillerie (illegali) dei dintorni, nonchè proibendo la vendita e il consumo di alcool. Chi veniva colto sbronzo era legato a un bel pilastro presso il tempio e frustato pubblicamente, anche da Anna stesso. Lui dal canto suo si è sempre considerato innocente, come una madre che somministra una medicina amara ai suoi adorati figli (metafora sua).  Oltre all'alcool è proibito anche il tabacco, in ogni forma.
Nel 1991 la sua "missione" comincia a varcare i confini rurali con le  sue battaglie contro la corruzione: comincia col far trasferire o sospendere  40 guardie forestali per collusioni con grossisti del legno e continua con l'accusa a ministri e politici statali, nel mezzo ci scappa pure la prigione per lui nel 1997 con l'accusa di diffamazione (rilasciato con una cauzione di 110$).
Altre sue battaglie:
Il Right of Information act, cioè il diritto di ogni cittadino di compilare nella propria lingua, anche locale, una cartolina prestampata reperibile alle poste e chiedere ogni tipo di domanda al proprio governo in materia di spese e amministrazione con l'obbligo di risposta in breve tempo (credo un mese). Questa legge del Maharashtra è del 2003 e probabilmente è alla base della medesima legge varata nel 2005 dal governo federale indiano.
La regolamentazione dei trasferimenti degli agenti di polizia che prima del 2006 potevano essere mossi a puro piacimento dei loro superiori così da scoraggiare la denuncia di un sottoposto verso il proprio superiore in grado.
La battaglia del 2007 contro la la concessione di 36 licenze per la produzione di alcool dal grano da cibo; Anna ha giustamente protestato facendo notare come in uno stato con deficit di cibo sia folle usare questo per produrre liquori.
Infine giungiamo ai giorni nostri; nel 2011 Anna Hazare ha cominciato la sua attuale battaglia contro la corruzione in India spingendo per una legge, chiamata "Jan Lokpal".
Ma questa è un'altra storia, che vi racconterò prossimamente.

1 Responses to “Chi è Anna Hazare”

Elisa Chiodarelli ha detto...
22 agosto 2011 12:06

molto interessante... infatti mi chiedevo da dove fosse spuntato questo personaggio incredibile. Certe cose possono succedere solo in India!
Aspetto i prossimi resoconti :-)


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