19 gennaio 2010

Vita da cani

19 gennaio 2010 by FDM · 1


Mumbai è piena di cani randagi. Questi sfrontati tristi quadrupedi vivono alla giornata: frugando nei cumuli di spazzatura e rubacchiando tozzi e bocconi a destra e a manca sbarcando alla meno peggio il loro difficile lunario.
Osservandoli quotidianamente nelle loro piccole avventure cittadine non si può fare a meno di vedere un parallelo con la maggior parte degli abitanti di questa città. Entrambi cercano di sopravvivere nel miglior modo possibile in un contesto particolarmente duro e crudele, in un luogo dove spesso vige la legge del più forte e dove chi cede viene presto lasciato indietro con l'inquietante incognita del come fare a rimettersi in paro con la vita.
Il momento durante il quale le due razze si avvicinano di più, fino quasi a confondersi, è la notte. I cani li vedi zampettare stancamente alla ricerca di un luogo idoneo alla insonne dormita, si guardano attorno e improvvisamente si buttano a terra senza preoccuparsi troppo del dove si sono fermati. Capita quindi di vederli, con una certa apprensione, sonnecchiare quasi in mezzo alla strada, totalente incuranti delle macchine che ogni 5 seondi passano a velocità sostenuta (a fari spenti o con gli abbaglianti) a non più di 5 centimetri dalla loro testa. Un certo istinto animale li desta miracolosamente proprio quando un veicolo non sembra avere intenzione di evitarli...Prodigi della natura.
Ecco, questo capita "paro paro" con i senza tetto-umani di Mumbai: dormono dove capita, in un'aiuola, nello spartitraffico, sotto i ponti, davanti le saracinesche chiuse (in questo, Primo e Secondo mondo si assomigliano), su ogni tipo di muretto ad ogni possibile altezza si trovi. Spesso morti di stanchezza per la dura giornata lavorativa, non credo trovino il meritato riposo mentre un fiume di rumorosi e strombazzanti veicoli indiani passano loro accanto.
E così, giorno dopo giorno, accumulano stanchezza su stanchezza, tanto che la loro potrebbe essere definita, parafrasando Totò, una stanchezza atavica.
Il risultato è l'impressione di un paese che avrebbe voglia di divertirsi, com'è da sua tradizione, ma che alla fin fine non trova la forza per farlo.
E non c'è cosa più triste di questa.

1 Responses to “Vita da cani”

tuttoqua ha detto...
20 gennaio 2010 00:05

Sara' anche per questo che la loro aspettativa di vita si attesta intorno ai 40 anni.


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